“L’UDC DI CATANIA NON SI FA COMPRARE!”
Sabato scorso sono stato a Catania ospite dell’Udc di quella provincia e mi hanno sorpreso il calore e l’entusiasmo di quella gente che mi ha invitato a difendere con forza e determinazione la presenza del simbolo dell’Udc nella scheda elettorale, quale riferimento di una storia e di una identità che non può essere rimossa con il pretesto di una lista unica. Fra quella gente, come a volte capita, c’erano dei traditori che, dopo avere preso tutto come i ladri in fuga nella notte, scappano con il bottino. Io non me ne dolgo poiché so che quando la strada è in salita i deboli si sottraggono all’impresa. Se ne dolgono gli iscritti all’Udc di Catania perché pensavano di avere una classe dirigente e si sono trovati alla guida dei codardi. Fortunatamente la stragrande maggioranza degli Udc catanesi non si è fatta comprare e continuerà insieme a noi la battaglia di libertà e di dignità. Filippo Drago e Fabio Mancuso hanno macchiato irrimediabilmente la loro banale storia.